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PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA A VIÙ



La chiesa, che costituisce parrocchia autonoma, è collocata nella frazione Col S, Giovanni, comune indipendente fino al 1927 e solo a partire da quella data rientrato nell’ambito giurisdizionale di Viù. L’edificio ha origine antiche tanto quelle delle parrocchiale di Viù, essendo inserito nello stesso documento di conferma di donazione al Monastero di San Solutore, redatto nel 1011.
La chiesa sorge nella piazzetta che si apre al centro della frazione, lungo la strada che collega Viù con il Col del Lys.
L’edificio presenta fronti liberi su tutti i lati, con facciata rivolta a ovest e ha struttura in muratura portante di pietra locale, intonacata e tinteggiata internamente, lasciata a vista sui prospetti esterni .
La chiesa ha pianta a croce latina, con una sola navata orientata lungo l’asse ovest-est; il braccio principale è composto da quattro campate, di cui l’ultima, di dimensioni inferiori, ospita il presbiterio l’altare maggiore ospita la pala della Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e a sinistra, un pregevole Crocifisso settecentesco; il braccio minore è composto dalla cappella dello Spirito Santo, a sinistra, e quella della Beata Vergine del Rosario, a destra.
Al corpo principale della chiesa si aggiungono il campanile, a nord-ovest dell’incrocio tra la navata e la cappella di sinistra, la vecchia sacrestia, a nord-est dell’incrocio tra la navata e la cappella di sinistra, la nuova sacrestia, contrapposta alla vecchia, e l’ex navata minore, ora magazzino, lungo il lato meridionale della navata.
In occasione del rifacimento della pavimentazione sono emerse le fondazioni di un muro posto trasversalmente alla navata, in corrispondenza delle cappelle laterali, muro che potrebbe aver costituito la facciata originale, per cui la chiesa primitiva occupava probabilmente la zona dell’attuale presbiterio e aveva un unico vano, con il campanile separato dall’edificio sacro.

La costruzione attuale risale al 1614, ma ha subito un ulteriore rimaneggiamento per consentire il passaggio della strada carrozzabile nel 1922.
Notevole il campanile, risalente al 1100, che presenta ancora caratteri protoromanici fino al di sotto della cella campanaria.  il più antico di tutta la valle ed è a base quadrata, con muratura in pietra a vista. La cella campanaria ospita due campane, ed è aperta sui quattro lati con aperture arcuate con sesto policentrico. Sul lato ovest è presente il quadrante dell’orologio.

Per migliorare il passaggio della strada carrozzabile, nel 1959 fu troncata e sostituita la facciata. La facciata, dai caratteri contemporanei, è a capanna, rivestita da piastrelline rosse in klinker, con leggero sfondato nella parte centrale; presenta contrafforti laterali a scarpa in blocchi di pietra che si interrompono poco al di sotto del coronamento. Al centro si apre la porta principale, contornata da una cornice trilitica in blocchi di pietra, sormontata da un timpano in calcestruzzo intonacato. Al di sopra di essa c’è un rosone chiuso da vetrata.




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