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CHIESA DI SANTA MARIA DEL BORGO



La Chiesa di Santa Maria del Borgo è la più antica dentro le mura: in essa si radunava la Credenza generale, formata da tutti i capofamiglia. E‘ detta anche Chiesa del Gesù, in quanto sede dell‘omonima Confraternita fondata nel 1575; dal 1522 al 1591 funse da parrocchia, poiché la Chiesa di San Pietro in Vincoli era stata distrutta.

Da sempre dedicata alla Madonna e situata a metà dell’antica contrada del Borgo fu il centro della pietà mariana dei Lanzesi fin dall’epoca medievale. Non è nota la data di costruzione della primitiva cappella di molto antecedente il 1522 anno in cui iniziò a funzionare come chiesa parrocchiale in seguito alla distruzione della chiesa di S. Pietro in Vincoli. Quello fu il periodo più glorioso per la chiesa di Santa Maria, che si trovò ad essere contemporaneamente il centro religioso e politico del paese, in quanto in essa si radunava pure il Consiglio Comunale (la Credenza).
Il 10 luglio 1575, fu eretta la Confraternita del Santo Nome di Gesù che, da allora, si prese cura dell’amministrazione della chiesa.
La sacrestia assai ampia e ben arredata, serviva in epoca pre-conciliare come cappella per gli uomini che vi accedevano direttamente dalla adiacente chintana. Sempre agli uomini era destinata la tribuna addossata alla facciata, con ingresso dalla ripida scaletta esterna, ma raggiungibile anche, tramite corridoio coperto, dal Palazzo dei Signori d’Este.
Sul modesto campanile è collocata una sola campana.
La facciata della cappella presenta un impianto decorativo, solo in minima parte ancora leggibile, che doveva essere piuttosto articolato e gradevole, come testimonia una documentazione fotografica degli anni sessanta. In essa si può osservare un espediente decorativo di finte architetture: al culmine un timpano con cornici grigie e rosa che racchiudono la raffigurazione della Madonna in gloria tra nuvole e angeli; il registro inferiore è invece caratterizzato da lesene laterali ad imitazione del marmo grigio con specchiature rosa; ai lati del lunettone sono ricavate due finte nicchie che accolgono due Santi Vescovi; il portale è decorato con finte lesene e trabeazione con putti che reggono un simbolo raggiato.
All’interno l’altare destro è dedicato alla Madonna del Carmine (festa il 16 luglio); si tratta di un altare antico citato, insieme a quello di fronte dedicato a Sant’Anna e alla Madonna di Oropa, da Cavallari Murat come esempio del gusto barocco per le composizioni a stucco miscelate con pitture ad affresco, di cui erano maestri gli stuccatori luganesi. L’altare della Madonna di Oropa era anticamente dedicata a san Giuseppe ed apparteneva alla famiglia Carrocio, una tra le più nobili e facoltose di Lanzo. Gli altri due altari presenti, erano anch’essi ornati da icone di cui si ignora la sorte.
Scomparsi i dipinti la chiesa si arricchì di statue, tra cui primeggiano la Vergine Assunta di Clemente Ferrari e la famosa "macchina del Cristo nell’orto degli Ulivi" che veniva portata in processione la sera del Giovedì Santo.




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